DEPORTAZIONE DI MASSA DA MONASTIR?

Il 12 giugno è entrato in vigore il nuovo regolamento europeo sulle migrazioni, che prevede l’abolizione pressoché totale del diritto d’asilo, la trasformazione dei luoghi di accoglienza all’arrivo in hotspot, che formalmente diventano frontiere in cui si rimane prigionieri sino al momento della deportazione.
Alle persone in mobilità non è più permesso neppure respirare l’aria di un’Europa, punta di diamante dell’imperialismo, putrida per i genocidi coloniali di cui è stata e di cui è responsabile.
Chi è “ospitato” nel lager di Monastir ci informa di essere stato avvisato che nei prossimi giorni sarà presente un numero maggiore di sbirri e inizierà la trasformazione del CAS in hospot. Che fine faranno gli ospiti del CAS non è dato sapere, si parla di deportazioni negli altri CAS-lager dell’isola o in Italia. La motivazione ufficiale, come riportato dai quotidiani sardi, è il grande numero di migranti che lasciano il centro senza farci ritorno (chissà perché?), sfuggendo anche alle maglie asfissianti della zona rossa di Zedda &c.
Attendiamo di verificare le informazioni ricevute e capire che cosa stia accadendo realmente a Monastir e cosa accade nelle zone rosse di Cagliari.

CONTRO OGNI FRONTIERA
CONTRO IL RAZZISMO IMPERIALISTA EUROPEO
LIBERTÀ DI MOVIMENTO PER TUTTI
ABOLIRE LE ZONE ROSSE