SOVRAFFOLLAMENTO CARCERI SARDE (aggiornamento 31 maggio 26)

La maggior parte delle carceri sarde è occupata da un numero di prigionieri superiore alla capienza massima. Da notare che quasi tutte le carceri sono al limite della capienza o la superano. A Cagliari sono presenti 4 prigionieri in meno rispetto al mese scorso e il numero di prigionieri che eccede la capienza disponibile è 173 . A Sassari sono presenti 125 prigionieri in più rispetto al numero massimo previsto. Superano, anche se di poco il limite Lanusei e Tempio. Solo il carcere di Nuoro è praticamente vuoto perchè viene preparato per essere una delle galere dedicate solo allla tortura di Stato del 41 bis. Il numero di prigionieri stranieri, rispetto al mese scorso, è sostanzialmente invariato. Questo mese sono tenute prigioniere 2 donne in più rispetto al mese scorso.

Sovraffollamento carceri sarde

La maggior parte delle carceri sarde è occupata da un numero di prigionieri superiore alla capienza massima. Da notare che quasi tutte le carceri sono al limite della capienza o la superano. A Cagliari sono presenti 10 prigionieri in meno rispetto al mese scorso e il numero di prigionieri che eccede la capienza disponibile è 177 (questo spiega l’elevato numero di prigionieri per cella di cui spesso parla Paolo nelle sue lettere). A Sassari sono presenti 112 prigionieri in più rispetto al numero massimo previsto. Superano, anche se di poco il limite Lanusei e Tempio. Solo il carcere di Nuoro è praticamente vuoto perchè viene preparato per essere una delle galere dedicate solo allla tortura di Stato del 41 bis. Il numero di prigionieri stranieri, rispetto al mese scorso, è sostanzialmente invariato. Sono, invece, tenute prigioniere 4 donne in meno.

QUESTA È LA LEBBRA CHE CHIAMATE CIVILTÀ

Testo del volantino distribuito il 30 aprile a Cagliari

QUESTAÈ LA LEBBRA CHE CHIAMATE CIVILTÀ

CONTRO IL 41 BIS E LE GALERE, ALFREDO LIBERO

“Dopo un anno di silenzio, grazie al vostro imbarazzante e anacronistico procedimento penale, mi è concesso esprimere il mio pensiero pubblicamente. Anche se   da remoto, anche se per ii breve tempo di un battito dali, oggi posso strapparmi il bavaglio, la mordacchia medievale di un 41 bis che un governo di centrosinistra anni fa mi ha applicato per mettere a tacere una voce scomoda per quanto minoritaria e ininfluente, ma certo nemica di questa vostra democrazia. Questi due anni di regime speciale mi hanno definitivamente aperto gli occhi sul vero volto del vostro diritto, delle vostre garanzie costituzionali, rivelandomi un sistema criminogeno fatto di totalitarismo osceno, quanto crudo e assassino.”

Queste parole sono state pronunciate durante l’udienza del 15 gennaio 2025 da Alfredo Cospito compagno anarchico rinchiuso da quattro anni nel Carcere di Bancali a Sassari in regime di 41 bis, in cui, per protestare contra questo regime, ha intrapreso uno sciopero della fame per 180 giorni.

Negli stessi giorni, in tutta Italia, si sono svolte grandi manifestazioni in sua solidarietà.

Le galere sono uno strumento di tortura per piegarti definitivamente quando finisci nelle mani dello Stato e, il 41 bis, con l’eventuale aggiunta dell’ostatività dei reati, ne è l’evoluzione “democratica”, perché non lascia segni visibili della tortura imperialista.

Lo stesso Stato che da anni tortura Alfredo ha deciso il rinnovo del 41 bis cercando ancora una volta di mettere a tacere e annientare il nostro compagno.

Il 41 bis è il modello che lo Stato propone per le carceri future, inserito con il pretesto della lotta alla mafia.

Il 41 bis è un monito verso chi non accetta lo Stato e la sua violenza.

Il 41 bis ha lo scopo, come vantato dai suoi ideatori, di estorcere informazioni al nemico annientandolo con le tecniche già usate dalla CIA ad Abu Graib e Guantanamo.

Il 41 bis è un regime di isolamento estremo grazie alla riduzione delle relazioni con qualsiasi altro essere umano.

Il 41 bis è la forma di tortura che ha portato alla morte di Diana Blefari Melazzi.

Lo Stato imprigiona e tenta di annientare chi è improduttivo e inutile, ovvero inadeguato all’idea di normalità.

Lo Stato è responsabile dell’eliminazione di chi non si allinea, di chi si ribella e prova ad alzare la testa contro sfruttatori, servi in divisa e i tribunali che li proteggono.

Lo Stato è il responsabile dello sterminio di chi tenta di varcare le frontiere, a costo della propria vita, frontiere create perché pochi possano arricchirsi sullo sfruttamento sino alla morte di molti.

Lo Stato è il responsabile dell’eccidio di chi prova a scappare dalle guerre, dall’avvelenamento dei territori e della fame che lo Stato stesso ha creato.

Per quanta ci riguarda sappiamo da che parte della barricata stare. Al fianco di Alfredo e di tutti coloro che combattono contro lo Stato per un mondo senza galere e per un mondo senza sfruttati.

“Da quando sono al 41 bis non tocco un filo d’erba, un albero, un fiore solo cemento, sbarre e tv. Negli ultimi mesi con grande fatica sono riuscito a comprare un solo libro, e solo perché di me parlavano i media. I colloqui una sola volta al mese col vetro e con la voce metallica dei citofoni. Le mie sorelle e mio fratello che sono gli unici che possono venire a trovarmi vengono al loro arrivo incerottati sui tatuaggi e sugli orecchini, perché potrebbero comunicare messaggi criptici attraverso i disegni tatuati.” ALFREDO COSPITO

FUOCO ALLE GALERE

CON SARA E SANDRO NEL CUORE

ALFREDO LIBERO

TUTTX LIBERX

Anarchicx contro carcere e repressione

Sovraffollamento carceri sarde

La maggior parte delle carceri sarde è occupata da un numero di prigionieri superiore alla capienza massima. Da notare che quasi tutte le carceri sono al limite della capienza o la superano. A Cagliari sono presenti 4 prigionieri in più rispetto al mese scorso e il numero di prigionieri che eccede la capienza disponibile è 185 (questo spiega l’elevato numero di prigionieri per cella di cui spesso parla Paolo nelle sue lettere). A Sassari sono presenti 102 prigionieri in più rispetto al numero massimo previsto. Superano, anche se di poco il limite Alghero, Lanusei e Tempio. Solo il carcere di Nuoro è praticamente vuoto perchè viene preparato per essere una delle galere dedicate solo allla tortura di Stato del 41 bis. Il numero di prigionieri stranieri, rispetto al mese scorso, è sostanzialmente invariato. Sono, invece, tenute prigioniere 5 donne in più.

Sovraffollamento carceri sarde

Da notare che quasi tutte le carceri sono al limite della capienza o la superano. A Cagliari sono presenti 4 prigionieri in più rispetto al mese scorso e il numero di prigionieri che eccede la capienza disponibile è 181 (questo spiega l’elevato numero di prigionieri per cella di cui spesso parla Paolo nelle sue lettere). A Sassari sono presenti 11 prigionieri in meno e quindi sono 109 in più rispetto al numero massimo previsto. Superano, anche se di poco il limite Alghero, Lanusei, Massama e Tempio. Solo il carcere di Nuoro è praticamente vuoto perchè viene preparato per essere una delle galere dedicate solo allla tortura di Stato del 41 bis

Affollamento carceri sarde

Da notare che quasi tutte le carceri sono al limite della capienza o la superano. Si noti che a Cagliari ci sono quasi 200 prigionieri in più (questo spiega l’elevato numero di prigionieri per cella di cui spesso parla Paolo nelle sue lettere) e a Sassari 120 in più. Solo Nuoro è praticamente vuoto perchè viene preparato per essere una delle galere dedicate solo allla tortura di Stato del 41 bis

!!!!!! 9 AGOSTO !!!!!!!!!!!!!!!!

SERATA BENEFIT PER LA CASSA PRIGIONIERX

PER UN MONDO SENZA GALERE PER UN MONDO SENZA SFRUTTATX LIBERTA PER TUTTI E TUTTE

La Cassa Prigionieri nasce a Cagliari nel 2023 grazie a un gruppo di compagnx che hanno preso parte alle lotte anticarcerarie sviluppate durante lo sciopero della fame di Alfredo Cospito.

Nel contesto storico attuale, il carcere rappresenta sempre più spesso il punto di approdo per molti compagnx impegnatx nelle lotte di piazza e nei conflitti sociali. Non a caso, gli ultimi decreti sicurezza hanno intensificato la repressione anche all’interno delle carceri, dotando gli sbirri di strumenti straordinari di controllo, repressione e tortura.

È in questo scenario che si è sentita la necessità di creare uno strumento utile a sostenere i/le prigionierx di tutte le strutture detentive (carceri, CPR, REMS, ICAM).

I contributi della Cassa hanno quindi lo scopo di supportare i/le prigionierx durante la reclusione, coprendo i bisogni quotidiani e favorendo la crescita e la diffusione delle lotte anticarcerarie — inclusa l’evasione — con la speranza di alleviare, almeno in parte, la sofferenza causata dalla tortura sistematica che i/le prigionierx subiscono.

Poiché si tratta di una Cassa per i/le prigionierx, si è scelto di sostenere anche eventuali necessità legate alle fasi del giudizio, escludendo però qualsiasi contributo alle spese relative agli onorari dei legali.

TUTTX LIBERX — FUOCO A GALERE E CPR

Scriviamo ad Alfredo-Cassa Antirep Alpi Occidentali

SCRIVIAMO AD ALFREDO!

Ciao a tutt*: gli aggiornamenti che ci arrivano sulla situazione del compagno Alfredo Cospito descrivono un evidente inasprimento delle condizioni già di per sé aberranti della reclusione in 41 bis.

Da alcuni mesi, Alfredo sta affrontando una progressiva limitazione nelle già esigue possibilità di vivibilità del regime detentivo a cui è stato assegnato dal 2022, tra cui il blocco praticamente totale della corrispondenza da/per l’esterno, l’impossibilità di accedere alla biblioteca interna (autorizzazione che Alfredo aveva avuto dalla Direzione), il blocco dei libri regolarmente acquistati in libreria tramite il carcere (come prevede il regime del 41 bis) e di altri beni, come farina o indumenti, di uso quotidiano.

Tutto ciò avviene, guarda caso, in coincidenza con la condanna in primo grado per rivelazione di segreto d’ufficio del sottosegretario alla giustizia Delmastro (proprio per la vicenda delle intercettazioni ambientali, divulgate in Parlamento da Donzelli, delle conversazioni tra Alfredo e gli altri reclusi che all’epoca facevano parte del suo “gruppo di socialità”). Altre “coincidenze” che viene da pensare possano avere il loro peso in questa vicenda sono le dimissioni a fine del dicembre scorso del direttore del DAP, Giovanni Russo, che aveva testimoniato non proprio a favore di Delmastro nel processo a suo carico e, ancora guarda caso, il ritorno al comando della sezione 41 bis di Bancali del graduato dei GOM che era stato trasferito proprio per il suo coinvolgimento nella faccenda delle intercettazioni.

Rilanciamo quindi l’appello che diffondemmo l’anno scorso in merito alla corrispondenza indirizzata ad Alfredo, come primo passo perché riacquisti incisività e costanza la mobilitazione per strappare Alfredo dall’isolamento e per continuare a lottare contro l’ergastolo e il 41 bis.

CONTINUIAMO A SCRIVERE AD ALFREDO!

È importantissimo continuare a scrivere al compagno Alfredo Cospito, tuttora in 41 bis nel carcere di Bancali (Sassari). Il lavoro certosino (e spesso francamente incomprensibile e contraddittorio) dell’ufficio censura, insieme al pressapochismo tipico delle patrie galere e all’inaffidabilità delle poste italiane (strumento sempre più spesso appannaggio esclusivo delle comunicazioni galeotte), rende fortemente consigliato l’invio della corrispondenza attraverso sistemi tracciabili quali la raccomandata (anche senza ricevuta di ritorno) o la “Posta 1”. Il tagliando e il codice di tracciabilità permettono di conoscere lo stato della spedizione e intraprendere poi l’iter burocratico per cercare di sbloccare la corrispondenza, dato che gli agenti non sempre rendono noti i trattenimenti e la posta spesso semplicemente scompare.

Invitiamo quindi tutti i solidali a scrivere e ad inviare scansione o foto dei tagliandi (o comunque dei codici di tracciabilità) alla Cassa Antirep delle Alpi Occidentali, che si incaricherà di raccoglierli e inviarli all’avvocato di Alfredo per fare i dovuti ricorsi e recuperare quante più lettere possibile.

La solidarietà è un atto concreto, non lasceremo mai Alfredo da solo nelle mani dei boia di Stato: sommergiamolo di affetto anche attraverso lettere e cartoline!

L’indirizzo per scrivergli è:

Alfredo Cospito
C. C. “G. Bacchiddu”
strada provinciale 56 n. 4
Località Bancali
07100 Sassari

Mentre per inviare le vostre ricevute: cassantirepalpi[chiocciola]autistici[punto]org

Contro tutte le galere!

Cassa AntiRep delle Alpi Occidentali