Martedì scorso i reclusi nel blocco destro del lager (CPR) di Macomer sono stati male dopo aver mangiato il cibo datogli dall’amministrazione. In particolare un ragazzo ha accusato un forte malore e perciò è stato portato in ospedale. I medici hanno confermato che il malore era causato dall’ingestione di cibo avariato. Ieri i suoi compagni del blocco hanno iniziato uno sciopero, rifiutando il cibo e protestando contro l’amministrazione di Officine Sociali, diretta, in Sardegna, da Elizabeth Rijo, già candidata alle scorse elezioni regionali con la lista di Soru e alle comunali di Cagliari con una lista per Massimo Zedda . Sono intervenuti gli antisommossa e qualcuno dei loro dirigenti di polizia ha odorato il cibo dicendo che era immangiabile. La protesta comunque è stata temporaneamente bloccata, ma non lo sciopero del cibo.
Infatti stamattina la rivolta si è riaccesa quando il ragazzo è rientrato dall’ospedale. Per placare tutto è stato forzatamente trasferito a Roma (non sappiamo se per un rimpatrio o per la reclusione in un altro cpr). Oggi anche gli altri due blocchi si sono uniti allo sciopero, i reclusi stanno rifiutando il cibo.
Inoltre nel blocco destro hanno tutti un problema alla pelle: sono comparse delle macchie rosse, che irritano e bruciano. L’amministrazione gli ha somministrato una crema che ha solo peggiorato la situazione.
Solidali con le persone private della libertà, vicini alla loro lotta, facciamo uscire la loro voce aldilà delle mura di quel lager.
I CPR SI CHIUDONO CON IL FUOCO DEI RECLUSI, A LORO LA NOSTRA SOLIDARIETÀ E COMPLICITÀ
Anarchicx contro carcere e repressione
I prigionieri in lotta ci fanno sapere che hanno interrotto, per il momento, lo sciopero della fame iniziato il 25 aprile. Il garante dei detenuti per la città metropolitana, Gianni Loy, è andato a parlare con qualcuno dei prigionieri garantendogli che la direzione del carcere gli avrebbe risposto entro la settimana che inizia domani.
La lotta (dei prigionieri) paga e le azioni di solidarietà ne costituiscono un importante sostegno. Aspettiamo, con i prigionieri, gli sviluppi della questione su cui continueremo ad informare.
FUOCO ALLE GALERE, TUTTX LIBERX
Il 25 aprile si è tenuto un presidio fuori dal carcere di Uta per portare solidarietà ai detenuti che da qualche giorno hanno iniziato uno sciopero della fame a staffetta per protestare contro le condizioni carcerarie.
Il 28 Aprile alcuni tra compagne e compagni si sono recati fuori dal carcere per tastare gli umori dei parenti in attesa di colloquio e per sapere cosa pensassero dello sciopero dei loro cari. La situazione non è piaciuta alle guardie e così il gruppo è stato pesantemente represso dalle forze di polizia. Secondini arroganti protetti dall’amministrazione penitenziaria hanno fermato (portandoli all’interno del carcere), identificato e minacciato i partecipanti.
Se il motivo contingente è lo sciopero della fame dei detenuti, il motivo più in generale è la lotta e la criminalizzazione della solidarietà.
Sono anni che assistiamo alla sistematica repressione delle varie forme di solidarietà più o meno articolata.
Le denunce non si contano più, e i processi anche.
In un momento storico in cui la tenuta sociale è a rischio, l’isolamento del sistema carcerario dal resto del mondo è considerata una priorità da parte del potere politico e poliziesco.
Le condanne esemplari ormai si sprecano sia in ambito sociale che di lotta. Per questo a maggior ragione, crediamo da sempre come Cassa Antirepressione Sarda, che la solidarietà sia fondamentale e che nessuno vada lasciato indietro.
Fatti come quelli del 25 ribadiscono l’importanza delle tante forme in cui la
Solidarietà si può esprimere.
Il nostro abbraccio va forte ai prigionieri in lotta e ai compagni e ai parenti identificati venerdì scorso.
Sempri ainnantis
Cassa Antirepressione Sarda – TESTE DURE
De cussu locu b’abarret sa kisìna.
Comente redatzione de Nurkuntra mannamus un abratzu de solidarietate a sos cumpanzos e cumpanzas ki su 28 de aprile ana picatu a pare kin sos irgribas de sa galera de Uta; irgribas prepotentes e mannosos kin sa divisa e in cumpanzia manna ma miseros candho sono a sa sola, ominedhos de nudha ke a totu sos therakedhos de caserma.
In cussa galera, ke-a totus sas galeras, sa situatzione est mezana aberu, suferentzias mannas, zente ki si ukiet o kircat de lu aker d-onzi pacas dies, aba toscata, agorru sikitu, meikinas pro los drogare, omines ammuntonatos ke animales, e sos canes de s’Istatu semper apedhandhe; apedhandhe kin prepotentzia contra a kie non si potet difendhere, a dolu mannu, contra a zente irdebilitata dae su malu passare, iscartatos dae una sotzietate ki difendhet solu meres e sennores.
Sas galeras sono su fruttu de custu sistema, unu sistema de isfruttamentu e de therakia, inuve omines e feminas deven solu essere iscravos e a sa muta e vajulare sa derruta de sa terra issoro; terra ingullita dae sos velenos de su capitale; dae travaglios miserabiles o disocupatzione sikita; dae sa droga ispainata comente controllu sotziale e pro ammiserare zovanos e mannos ki non deven aere nen fortza nen caratire nen firmesa; dae bases militares e casermas de d-onzi zenia, e pro cussu d-onzi oke cuntraria est unu inimicu contra a s’Istatu, de ojare in d-onzi manera e a malu grabu: dennuntzias, corfos e catenas.
Sa solidarietate nostra est manna sa ki damus a custos cumpanzos e cumpanzas ki dae semper gherran contra a sas inzustissias sotziales e a custu sistema; est manna sa ki damus a sos ki sono isserratos e suferentes inintro ‘e cussa tumba e ki custas dies sono aendhe unu corazu mannu afrontandhe, male comente potene, una luta ki daet cussentzia a sos ki sono in foras, unu esempiu mannu de firmesa e dinnitate.
Sos zassos nostros los kerimus garrigos de patentes, de undhos de cata zenia, de campos pro animales, de frores e ervas ki abellini sa terra nostra, de mugrones e mugras ki alligran su veranu; custos aggorros pro malassortatos, los kerimus in kisìna, ki non b’abarret mancu s’ammentu de cussu tzimentu, de cussas irbarras de erru, de cussas catenas e de cussos therakedhos de caserma.
Sa redatzione de Nurkuntra